LO SCIALLE NERO

pirandelloGeniale nella semplicità della trama, incalzante nel succedersi dei fatti. E anche originale nel ritrarre i personaggi, con un finale che lascia senza fiato

Non ci sono se e ma, non esistono ripensamenti o esitazioni. La confessione di una vergogna innesca un processo drammatico inarrestabile. Tragedia dal sapore antico e tuttavia di sconcertante attualità. Lo SCIALLE NERO è una novella capolavoro del mitico Pirandello, in cui i personaggi, lungi dal tradire se stessi, recitano sino in fondo la loro grettezza o la mancanza di emozioni. Essi rappresentano tipologie psicologiche che si confrontano, categorie caratteriali e sociali all’interno di trame che paiono inarrestabili e ineluttabili.
Il genio pirandelliano indaga e scruta con un potere di scandaglio psicologico che sbigottisce, tanto è profondo e incalzante.
Un dramma che matura rapidamente precipitando verso il tragico epilogo rappresentato dallo scialle che plana come un enorme petalo nero verso l’abisso.  Sigla di morte. I protagonisti a nostro avviso sono due, le altre figure comprimarie fungono da detonatori.

Il tragicomico matrimonio darà l’avvio all’evento finale, a quel precipitarsi desiderato (?) verso la fine, come a voler cancellare un’onta, per un desiderio di ripristino morale e di autopunizione. Diverse le chiavi di lettura ben più complesse della nostra. Ma un’osservazione vogliamo pur farla.
La protagonista, sgraziata e cicciona, un tempo pur attraente e ora sciupata, ha subito un processo di rigenerazione psicologica sconvolgente.
Ella vive di una vita non partecipe, rifugiata in un eremo psichico e abitativo irraggiungibile. Sembra comprendere e (forse) giustificare chi le ha fatto così tanto male. Ma ciò non basterà. Un’altra umiliazione, un’altra devastante ferita, inferta dal suo irruente bamboccio marito la precipiterà verso la fine.
Il secondo protagonista qual è? Non è un personaggio. È la Natura. Che, benefica, rassicurante e stupenda, in quella Sicilia di fine secolo, accoglie nell’abisso mortale del suo grembo una sua creatura. La natura e la donna, nella morte si confondono.  Lo scialle nero che, placidamente plana verso il baratro adagiandosi a pochi passi dal corpo sfracellato è il simbolo di morte che suggella la fine della donna.
È un classico superbamente espresso, trattasi di letteratura ad altissimo potenziale.

Da:  NOVELLE di Luigi Pirandello. Tascabili EINAUDI.

 

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