Woman as Design di Stephen Bayley Conran Octopus Ltd

Personaggi e interpreti in ordine di apparizione: la donna, le sue forme, il design e il desiderio che ispira. La sublime e oscura porta di accesso ai piaceri della carne e dello spirito, sino all’ebbrezza della contemplazione della forma pura del corpo femminile.  Donne da mangiare, toccare, adorare e temere. La donna come forma primigenia. Sante, Madonne, modelle e gran matrone, prostitute e pin up. Fascinose e mai del tutto comprese. Da sempre.

WOMAN1Un libro che ti porteresti sempre appresso, con immagini icona a sazietà. I fianchi di una donna come la WOMAN 2bottiglia di Coca Cola. Anche. La mistica estasi di Santa Teresa e il disegno della vagina di una desolante perfezione di Leonardo Da Vinci. Woman as Design è un libro senza pudori che mette in relazione seni, ombelico e delta di Venere con l’inconscio, con l’architettura, col desiderio e con la forma del mondo. La donna /forma/sguardo che innamora e ispira la sagoma di radiatori, carrozzerie d’auto, grattacieli e palazzi, che influenza linguaggio, moda e costume; basta guardarsi attorno e sfogliare rotocalchi per rendersene conto. Woman as Design è un lungo e articolato racconto visivo, nella storia e nel costume. Senza pudore e senza reticenze. Contiene meraviglie: dalla scultura di bronzo e alabastro con 15 testicoli di toro alla mastodontica donna guerriero di Volgograd. Dalla conturbante bionda sadomaso che regge un piano di cristallo dell’artista pop Allen Jones alla Venere di Willendorf alla stupenda Raquel Welch vestita di stracci nella pellicola di Don Chaffey. E poi cè la Psiche di Lord Leighton e anche Marlene Dietrich che si mette il rossetto. Dalle coppe di champagne a forma di seno di Maria Antonietta (si dice) alla ragazza di Ipanema ispiratrici delle forme sinuose del Teatro Niteroi di Oscar Niemeyer, per non parlare della Gioconda e  WOMAND4dell’Acqua purgativa e della pedicure di Lolita. Lo sguardo della Gioconda e quello di Kate Moss, a confronto, insondabili, misteriose inquietanti. La consolazione erotica di una giovane indiana che si trastulla con un grosso tubero. (l’immaginazione non difetta, ma è il modo in cui lo fa). Un libro ricercato e tuttavia semplice perché tratta di argomenti e soggetti che sono sotto gli occhi di tutti. Un libro che propone collegamenti e suggerisce ipotesi quasi tutte verificabili. E poi gli accessori; molto si parla di reggiseni, poco di mutande e scarpe, pazienza.

Un libro con la lode che Lodovico Gavazzi, titolare della libreria BOOKS IMPORT ci aveva consigliato.

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