I BAGNANTI

Non fidatevi delle prime righe, sembra l’inizio di un normale racconto che con la fantascienza non ha nulla a che fare. Lo  sbalorditivo lo trovate verso la fine, e, secondo alcuni lettori, non è per niente male, quello che succede manco lo immaginate…

I  BAGNANTI l’ho scritto un mare di tempo fa ed è su AMAZON

Immagine 15Al fiume andava il mercoledì, il suo giorno libero. Compilava bollette di spedizione in un’azienda di trasporti. Ancora due anni e poi sarebbe andato in pensione. Ogni volta che poteva se ne veniva in quel posto, con il motorino Vespa.
Venti kilometri col sole o col freddo per andare a pescare in un angolo di pietraia del fiume Sesia, da solo. Lasciava cibo per il brumeggio, gettava la lenza e si metteva a gambe larghe, ben piantato sui sassi. Gli piaceva il posto, il sole e la riva opposta che si allargava in una ripida spiaggetta. Magari non succedeva nulla per un’ora intera,  nemmeno uno strappo, niente.
L’acqua sembrava deserta eil galleggiante correva lontano, davanti a lui, poi la corrente lo succhiava via e allora recuperava e rilanciava. Il freddo  gli veniva su per le gambe, andava dentro gli stivali. Materia  impalpabile che lo faceva intirizzire.

Alla pietraia si arrivava girando a sinistra, subito dopo il ponte. Bisognava mettere la freccia molto prima perchè il gomito appariva all’improvviso. Dopo la curva c’era un piccolo slargo cosparso di arbusti polverosi, introduzione ad una stradina sconnessa. Poi veniva su il fiume, acceso di steli d’argento verso il ponte, opaco e largo in lontananza.

Sopra il fiume un’ estesa, abbacinante pietraia, in grado di raccogliere la piena di primavera sino al margine dei pioppi. Scendeva con leggero pendio, solcata dalla traiettoria delle gomme delle auto , fino a riva. Ci venivano a fare il picnic, resistendo alla vampa che batteva sullo spiazzo. Ombrelloni e salvagente, l’odore di carne alla brace. Ma non quel giorno e non di mercoledì, comunque. Il sole non si dichiarava in quei pressi, rimanendo fra le nubi, allargando nel cielo un accecante, diffuso fulgore.

Il fiume scendeva subito profondo, franando ciottoli ed erbe nell’acqua pesante. E nel fiume successe qualcosa di sbalorditivo….

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