IL CAVALIERE DI CHANDOR

È stata la moglie insistere: perché non metti qualche tuo scritto sul blog. Vedrai che a qualcuno piacerà. Allora se avete voglia di leggere ecco le prime righe di un mio vecchio racconto, di quando ancora scrivevo di fantascienza. Su Amazon c’è il resto. Buona lettura.

Da: FANTASIA  ROBOTICA    

IL CAVALIERE DI CHANDOR

Le stelle avevano smesso di brillare e la notte era rimasta profonda e inquieta. C’era come un turbamento nell’aria, una sensazione che qualcosa di portentoso dovesse ancora accadere. Forse era stato il vento, cessato da poco, l’ultima coda del vento che aveva spazzato cielo e terra, in fine alla perturbazione della stagione di mezzo. Per tre notti era stato relativamente calmo. Per tre notti aveva tenuto lontano ogni possibile addensamento in quota. E adesso l’aria era carica di eletrricità.

Con il periodo secco il suolo aveva iniziato a sbriciolarsi, sotto la tortura della fortissima radiazione. Durava  poco quella lampada infuocata. Poche ore, tanto bastava per seccare, dissipare, avvilire ogni forma di vita, ogni tentativo di attecchimento. C’erano arbusti di spine, più morti che vivi lungo il canalone, tracce, indizi che qualche vita sotterranea, a meno che non fossero i mulinelli del vento in prossimità del canalone a fare quei segni sul terreno, facesse sforzi per ribadire i diritti a un  cieco, stentato sopravvivere. Forse ragni, più probabilmente serpentelli, si annidavano là sotto la crosta. Un deserto vasto come un mare, ora di roccia, ora di sabbia, si estendeva su colline, brevi pianure, gole. Fin dove l’occhio poteva, riusciva a registrare l’eguale movimento di dune di pietra; oltre le dune c’erano torrioni di pietra e fango che un tempo erano serviti come deposito per le granaglie. Manifattura  e dimensioni dei resti, sparsi sui costoni, suggerivano il genere dell’attività trascorsa e la loro modesta rilevanza descriveva l’attitudine degli uomini che laggiù avevano strappato il filo d’erba al bovino macilento, all’agitato branco di capre.

Uomini polverosi e bruciati in una terra polverosa….

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