Basmati amore mio

Letteratura, cinema, disegno e pittura (frequenta la scuola del nudo del Castello a Milano). Questi sono alcuni fra gli interessi di spicco di Edvige Bray, un’amica che mi invia ricette di succulenti piatti e che ci tiene a precisare: per lungo tempo ha coltivato anche un’insana passione per la stecca all’italiana, la scala quaranta e il pattinaggio a rotelle

Fra le ricette di Edvige Bray ci sono autentiche delizie per il palato che è solita ammannire alle vittime dei suoi esperimenti culinari.

IL BASMATI PERFETTO
Per riuscirci è essenziale sapere che questo riso va trattato in maniera particolare. Innanzitutto, comprate un basmati originale indiano o pakistano, meglio se Tilda oppure Koh-i-Noor (se proprio non trovate di meglio, un basmati da supermercato tipo Suzi-Wan è ancora accettabile, purché il riso NON sia di provenienza italiana) 

Schermata 2013-11-21 a 11.35.12Questo riso (la dose per due persone è di un bicchiere colmo) va sciacquato accuratamente 4-5 volte in acqua fredda, scolato e lasciato riposare almeno mezz’ora nella pentola in cui lo cuocerete, che dev’essere a fondo pesante, grande in proporzione alla quantità di riso da cucinare (tre volte tanto è l’ideale) e dotata di coperchio; quando il riso sembra quasi asciutto, unitegli pari acqua fredda (in modo che risulti coperto almeno di un centimetro abbondante), una presa di sale (i puristi invece non lo mettono) e, se ne avete, 2-3 semi di cardamomo verde schiacciati; ponete su  fuoco medio e quando comincia a bollire, abbassate la fiamma al minimo e coprite lasciando uno spiraglio per far sfogare il vapore in eccesso; il riso asciuga in circa dieci minuti – per essere sicuri che non ci sia più acqua, afferrate pentola e coperchio insieme con le presine o uno strofinaccio spesso, e scuotete bene: se fa rumore, c’è ancora acqua e dovrete aspettare che evapori; quando ciò è avvenuto, spegnete il fuoco e lasciate riposare almeno dieci minuti perché il riso si gonfi.

Il basmati cucinato alla perfezione aderisce leggermente al fondo della pentola, i chicchi sono diventati grandi il doppio e hanno preso una forma a mezzaluna – scodellato sul piatto, il riso non fa rumore (se è troppo secco farà TOC, se è troppo umido farà SCIAC) e tende a sgranarsi appena un po’. Suona molto complicato, ma dopo un paio di volte ci si prende la mano ed è semplicemente delizioso.

 

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