Stai a vedere che è il segno di una strega!

marine 1.jpgPer la mia famiglia e la gente che ho lasciato a Casale sono “quella che ha fatto strada” . -Tilde è diventata una professoressa! Insegna alle scuole!- Dicono. Ma mica li ho dimenticati, quando torno a Casale vado a salutare anche i negozianti. Io e mio fratello chiamiamo via Alerami via del Corno. Che sta fra via Duomo e via Paleologi. Lì c’è il negozio di frutta e verdura che Nino e Pierina mandano avanti. Li imbottisco di idee sull’esoterismo e l’aldi là, e lo spirito che ritorna e robe di quel genere. Cose che appassionano me e loro. E loro pendono dalle mie labbra e fanno battibecchi tutto il giorno perché hanno teorie diverse. Ci credo sì, ci credo no. Si accapigliano sulle cose che dico, tanto ci credono. Una sera mia nipote Marinella che ai tempi è ancora una bambina dorme da mia madre, al terzo piano. La nonna è contenta perché può raccontarle dei bei tempi andati e delle opere liriche che lei aveva visto da giovane. Ma quella sera la nipotina fa i capricci e vuole che nonna le spazzoli i capelli non una, ma cento volte, perché sostiene che solo così diventano belli. Mia madre alla centesima spazzolata si stanca un po’ ma Marinella insiste: Ancora nonna Rina! Dai! Ma mia madre si spazientisce e lancia dalla finestra la spazzola e poi nonna e nipotina se ne vanno a letto come se niente fosse.  Il giorno dopo mia madre vede la Pierina, bianca come un cencio la quale racconta che il giorno prima, dopo aver cercato di convincere il Nino sulle mie teorie, mentre pulivano il negozio e la serranda era metà abbassata hanno ricevuto un segno quasi sulla testa! Dal nulla è piovuta dal cielo una spazzola piena di capelli. -Una strega! Sicuro! Chi se no?- L’avvertimento di una strega a conferma di teorie esoteriche, e che allora spaventati da morire e zitti zitti se ne sono scappati a casa, tutti impauriti. Mia madre allibita, non disse niente e non trovò mai il coraggio di dire che la spazzola l’aveva tirata lei, in uno scatto di nervoso che Marinella le aveva fatto venire; a casa mia sono andati avanti parecchio a farsi quattro risate.

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